Elettroterapia


L'elettroterapia è una delle tecniche terapeutiche utilizzate dal Dr. Michele Cespites, nello Studio di Fisioterapia e Riabilitazione in Calabria, a Vibo Valentia.

L'elettroterapia consiste nell'applicazione locale di impulsi elettrici alternati (elettrostimolazione) o continui (ionoforesi) al fine di ottenere rispettivamente un effetto terapeutico.

Tens

Si tratta di una metodica di uso comune in medicina, soprattutto in ambito fisioterapico, con finalità analgesico-antalgiche di estrema efficacia, di facile utilizzo e a basso costo. Tale semplicità ne consente l'utilizzo anche a domicilio da parte del paziente per l'intero ciclo terapeutico. L'impiego della TENS offre un positivo aiuto per la risoluzione di molte patologie osteo-mio-articolari, dei tendini, dei legamenti e neuronali.

PRINCIPI

La stimolazione per via trans-cutanea è la tecnica elettroterapica più utilizzata negli ultimi anni: agendo a livello dei nervi periferici, riesce ad ottenere una sensibile diminuizione della sintomatologia dolorosa. La vie nervose deputate alla conduzione della sensibilità tattile e dolorifica fanno giungere le proprie informazioni, provenienti dai recettori periferici, al midollo spinale: a questo livello una via comune conduce le informazioni periferiche al cervello, che le elabora. Il principio fisiologico su cui la TENS fa riferimento è quello del GATE-CONTROL, o controllo a cancello. Se infatti questa via comune diretta al cervello viene impegnata da un eccesso di stimoli tattili (elettrostimolazione) viene inibita la conduzione degli stimoli dolorifici. In pratica si viene a chiudere il cancello a tutte le informazioni dolorifiche dirette al cervello. È come se un interruttore inibitorio bloccasse tutti questi messaggi. In questo modo, e senza l’utilizzo di farmaci,si crea un effetto analgesico che pone fine al circolo vizioso.

EFFETTI

L'effetto è immediato, il paziente comincia a sentirsi notevolmente meglio dopo circa 15 minuti ma questo effetto tende ad esaurirsi altrettanto rapidamente, dopo circa 4-5 ore. È quindi importante concludere un ciclo terapeutico di circa 10-20 sedute, della durata ciascuna di 30-50 minuti: in questo modo la contrattura muscolare riflessa si attenua di seduta in seduta ed i cataboliti eliminati consentono un'importante risoluzione del problema.

Ionoforesi

La ionoforesi, o dielettrolisi medicamentosa, è una metodica che utilizza corrente continua per veicolare all'interno dei tessuti biologici gli ioni attivi di un farmaco disciolti in soluzione acquosa. Il suo impiego è iniziato dopo gli studi di Leduc, il quale nel 1900 dimostrò che, sotto l'azione della corrente continua gli ioni medicamentosi potevano attraversare la barriera cutanea e produrre effetti terapeutici confrontabili con quelli ottenibili con la somministrazione parentelare. Trattare la ionoforesi nell'ambito della fisioterapia è legittimo ove si voglia mettere in risalto la componente strumentale. La ionoforesi è indicata nel trattamento di patologie che interessano strutture non profonde e prive di abbondante rivestimento di tessuto muscolare e adiposo. È particolarmente efficace nelle patologie del gomito, polso, mano, ginocchio e tibio-tarsica. Numerose risultano essere le affezioni trattabili con la ionoforesi perché, a seconda del farmaco utilizzato, questa tecnica può svolgere un'azione antalgica, antinfiammatoria, antiedemigena, miorilassante, ricalcificante e sclerotica.

Elettrostimolazioni

Trattasi di terapie fisiche di largo utilizzo in particolare in ambito sportivo, che prevedono l'Uso di correnti eccitomotorie ad onda quadra bifasica, in grado di produrre una contrazione muscolare. Tramite l'impiego di programmi specifici, possono essere applicate a muscoli normoinnervati, parzialmente innervati o denervati.

INDICAZIONI

Ipotonotrofia muscolare post-chirurgica e post-traumatica, disequilibrio muscolare, trattamento di muscoli parzialmente innervati, denervati.

CONTROINDICAZIONI

Su pazienti epilettici, portatori di pace makers, pazienti cardiopatici gravi, applicazione su ferite e dermatiti.

Correnti Diadinamiche

Le correnti diadinamiche sono correnti unidirezionali ed emisinusoidali a bassa frequenza. Sono state scoperte da Pierre Bernard nel 1929. L'apparecchio può erogare cinque tipi di correnti diadinamiche:

  • Corrente monofase fissa: è costituita da impulsi emisinusoidali della durata dii O msec, seguiti da pause della stessa durata. La frequenza di questa corrente è di 50 Hz.
  • Corrente difase fissa: è composta da impulsi emisinusoidali della durata di 10 msec non seguiti da pause. La frequente è di 100 Hz.
  • Corrente corto periodo: è modulata in cui ad ogni secondo si alternano la corrente monofase e la difase.
  • Corrente lungo periodo: si alternano per un tempo maggiore la monofase e la difase.
  • Corrente sincopata: è costituita da corrente monofase, la quale viene erogata per un secondo ed interrotta per un altro secondo oppure viene erogata per 2.5 secondi ed interrotta per altri 2.5 secondi.

Le correnti diadinamiche vengono utilizzate a scopo antalgico, tuttavia sono in grado di realizzare:

  • Effetto analgesico Effetto trofico
  • Effetto eccitomotorio
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